Made in carcere: cibo buono e solidale

Made in carcere: cibo buono e solidale

 EthiCatering rivoluziona i «banchetti» di eventi e matrimoni. Dal salato al dolce, dal vino al caffè ecco i

 

Iprodotti da forno salati della casa circondariale di Trani, tra cui i famosi taralli, la pasta del carcere dell’Ucciardone di Palermo, le passate, i succhi e le marmellate dell’Istituto penitenziario di Cremona e poi ancora i dolci della «Banda biscotti» di Verbania, i frollini «Dolci Evasioni» fatti nel carcere di Siracusa insieme alla pasta di mandorle, gli amaretti e i peperoni di Sicilia secchi, i dessert del carcere minorile Malaspina di Palermo. Il tutto annaffiato dall’ottimo vino rosso «Vale la pena» del carcere di Alba o un bianco raffinato come il «Coda di Volpe» della Casa di reclusione Sant’Angelo dei Lombardi. Senza dimenticare il caffè «Le Lazzarelle» realizzato nel carcere femminile di Pozzuoli. Questi e tanti altri prodotti di «Economia Carceraria» stanno rivoluzionando il mondo dei «rinfreschi».«Ethicatering» nasce nel 2014, con la voglia di portare sulle tavole di matrimoni, eventi aziendali o feste private i prodotti eno-gastronomici di eccellenza, realizzati nelle carceri e da realtà che operano su terreni confiscati alle mafie. Inclusivo, ecosostenibile e solidale sono le tre parole identitarie che descrivono questo tipo di catering attento anche all’ambiente grazie all’utilizzo di stoviglie monouso in Mater B, materiale compostabile ecologico. Inoltre molti dei supporti di allestimento – come tavoli, sedie e complementi di arredo – vengono realizzati con materiali di recupero.
Nei «banchetti» non manca poi qualche «chicca» come i gustosissimi germogli di piante commestibili a elevato valore nutritivo, proposti da «Semi Liberi», della cooperativa sociale agricola O.R.T.O., che svolge buona parte delle sue attività nella Casa circondariale di Viterbo.Il progetto EthiCatering è stato presentato alla stampa giovedì 10 marzo nel pub «Vale la Pena» di via Eurialo a Roma, un locale dove si possono gustare e acquistare tutti i prodotti di «Economia Carceraria» in alternativa alla vendita online.
Nella serata ricca di assaggi di cibi artigianali e di cocktail fantasiosi preparati da Rodrigo, che dietro il bancone sta conoscendo la sua seconda occasione, è stato sottolineato come queste iniziative siano ancora troppo poco conosciute e quasi relegate a un ruolo di «nicchia». Importante sapere invece che si sta parlando di generi alimentari e non, di qualità perché fatti in maniera artigianale da detenuti formati alla professione.

Da rimarcare poi è il valore sociale di questa catena produttiva che offre possibilità di reinserimento nella società a detenuti prossimi al termine della loro pena. I dati statistici dicono che un recluso formato e poi introdotto nel mondo lavorativo, difficilmente ricadrà nei vecchi errori. La cosidetta «recidiva» è abbattuta dal reinserimento che contribuisce ad avere così una società più sicura per tutti.

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Fonte:
www.iltempo.it

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Prodotti e lavoro dei detenuti per un catering sociale e sostenibile

Ethicatering - Economia Carceraria: l’agroalimentare che va oltre

La linea etica di Magnolia eventi utilizza prodotti realizzati nelle carceri italiane. Alimenti ottimi dal punto di vista organolettico, hanno un immenso valore etico e sociale e prezzi in linea con il mercato

Prodotti presentati a Roma e in vendita sul web
L’abbinamento Ethicatering – Economia Carceraria è stato presentato di recente a Roma nel pub/birreria “Vale la Pena”. Sul bancone e sugli scaffali numerosi prodotti realizzati nelle carceri: la birra “Pausa Cafè”, prodotta nel Carcere di Saluzzo (Cn), il vino “Fresco di Galera” del Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (Av) e il “Valelapena” del Carcere di Alba (Cn), le giardiniere, le passate di pomodoro, il miele, le marmellate, i succhi di frutta biologici “Rigenera” del carcere di Cremona, i “Banda biscotti” del carcere di Verbania. Tutti i prodotti che possono essere acquistati in questo spazio direttamente o sul sito dedicato. Come sottolinea Oscar La Rosa, cofondatore di Economia Carceraria, «c’è ancora troppa ingiustificata diffidenza nei confronti di questi prodotti che, invece, sono ottimi dal punto di vista organolettico, hanno un immenso valore etico e sociale e prezzi in linea con il mercato. Noi siamo fiduciosi che la possibilità di acquistarli online possa essere un invito peri consumatori e un volano per questa particolare economia».

Fonte:
www.redatoresociale.it

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Ethicatering - Economia Carceraria: l’agroalimentare che va oltre

Ethicatering - Economia Carceraria: l’agroalimentare che va oltre

La linea etica di Magnolia eventi utilizza prodotti realizzati nelle carceri italiane. Alimenti ottimi dal punto di vista organolettico, hanno un immenso valore etico e sociale e prezzi in linea con il mercato

Prodotti presentati a Roma e in vendita sul web
L’abbinamento Ethicatering – Economia Carceraria è stato presentato di recente a Roma nel pub/birreria “Vale la Pena”. Sul bancone e sugli scaffali numerosi prodotti realizzati nelle carceri: la birra “Pausa Cafè”, prodotta nel Carcere di Saluzzo (Cn), il vino “Fresco di Galera” del Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (Av) e il “Valelapena” del Carcere di Alba (Cn), le giardiniere, le passate di pomodoro, il miele, le marmellate, i succhi di frutta biologici “Rigenera” del carcere di Cremona, i “Banda biscotti” del carcere di Verbania. Tutti i prodotti che possono essere acquistati in questo spazio direttamente o sul sito dedicato. Come sottolinea Oscar La Rosa, cofondatore di Economia Carceraria, «c’è ancora troppa ingiustificata diffidenza nei confronti di questi prodotti che, invece, sono ottimi dal punto di vista organolettico, hanno un immenso valore etico e sociale e prezzi in linea con il mercato. Noi siamo fiduciosi che la possibilità di acquistarli online possa essere un invito peri consumatori e un volano per questa particolare economia».

Fonte:
www.italiaatavola.net

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“Ethicatering”, prodotti e lavoro dei carcerati per un catering “buono due volte”

“Ethicatering”, prodotti e lavoro dei carcerati per un catering “buono due volte”

Busi Deriu: “valorizziamo le bontà dell’economia carceraria e assumiamo chef e addetti alla sala tra ex detenuti e giovani svantaggiati”

L’idea di un catering diverso, che trasmettesse solidarietà e impegno sociale attraverso cibo e vino. Nasceva così, nel 2014, “Ethicatering”, che portava nei banchetti e cerimonie i prodotti eno-gastronomici di eccellenza realizzati nelle carceri o provenienti da terreni confiscati alle mafie. Un catering “Buono due volte”, come lo definisce la titolare, Beatrice Busi Deriu, che voleva affiancare una divisione “etica, inclusiva e solidale” al catering Magnolia Eventi, in cui era già operativa con altri soci. Ethicatering debuttò in grande stile, venendo subito chiamato ad offrire un servizio catering per 180 persone alla Camera dei Deputati, per il convegno “La trasparenza e la legalità nella sanità”. “In quell’occasione – racconta Busi Deriu a WineNews – proponemmo, tra le altre cose, la linea “Dolci Evasioni” del Carcere di Siracusa, servendo i panettoni, le cioccolate e le praline realizzate nel Carcere di Siracusa. Gli ospiti apprezzarono molto queste bontà, non nascondendo una certa meraviglia per il fatto che provenissero da un carcere”.

Dopo tre anni di vita e molti clienti importanti, tra cui Ministero dell’Istruzione, Enel, Acea, Poste Italiane, Ikea e Ambasciate varie, questa start up solidale aveva subito una battuta di arresto per una serie di problemi organizzativi e l’irrompere del Covid. “Ma ora è il momento della rinascita – sottolinea l’imprenditrice Busi Deriu – una fase nuova in cui utilizziamo il canale di e-commerce Economia Carceraria che offre i prodotti realizzati in tutte le carceri italiane, superando quindi le difficoltà di prenderli dalle singole carceri, e, per la prima volta, assumeremo anche personale dalle carceri”.

Fonte:
www.winenews.it

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